Le diastasi laterali sono una condizione rara e ancora poco riconosciuta della parete addominale.
A differenza della classica diastasi dei muscoli retti, che interessa la linea mediana, la diastasi laterale coinvolge prevalentemente la regione delle linee semilunari, cioè il passaggio tra i muscoli retti e la muscolatura laterale dell’addome (ovvero muscoli traversi, obliqui interni, obliqui esterni).
Può manifestarsi con
- 01prominenza laterale
- 02perdita del punto vita
- 03asimmetria della parete
- 04sensazione di minore stabilità del core
La diastasi laterale spesso convive con una diastasi mediana e può passare inosservata se l’attenzione viene concentrata soltanto sulla linea alba.
Una condizione rara che va cercata
La diastasi laterale non è ancora inclusa in modo strutturato nelle principali classificazioni della diastasi dei retti e la letteratura disponibile è ancora limitata.
Per questo non dovrebbe essere diagnosticata semplicemente osservando la forma dell’addome.
Una prominenza laterale può infatti dipendere da condizioni molto diverse:
- diastasi della linea semilunare
- ernia laterale o di Spigelio
- lassità muscolo-fasciale
- differenza di tono tra i due lati
- precedente chirurgia e denervazione
- distribuzione del tessuto adiposo
- alterazioni della parete associate alla diastasi mediana
La diagnosi deve quindi essere accurata.
L’ecografia dinamica
Nella valutazione delle diastasi laterali l’esame statico può non essere sufficiente.
È utile osservare la parete durante la contrazione, la manovra di Valsalva e i cambiamenti di pressione intra-addominale, perché il difetto può diventare evidente soprattutto sotto sforzo.
Per questo l’ecografia dinamica della parete addominale rappresenta uno degli strumenti più utili per:
- 1valutare la linea semilunare
- 2confrontare i due lati
- 3osservare il comportamento della parete durante lo sforzo
- 4distinguere una diastasi da un’ernia
- 5verificare l’eventuale associazione con una diastasi dei retti
- 6valutare il trofismo muscolare
- 7programmare correttamente il trattamento
Nei casi più complessi può essere necessario integrare lo studio con TC o altri esami di imaging.
Importante studiare insieme linea mediana e pareti laterali
La parete addominale funziona come un sistema unico.
La linea alba, i muscoli retti e i muscoli laterali non lavorano separatamente: la tensione viene trasmessa attraverso un sistema fasciale continuo.
Quando sono presenti sia una diastasi mediana sia una diastasi laterale, il trattamento deve essere pianificato considerando entrambe.


Quando il difetto è combinato, anche la ricostruzione deve essere combinata.
Come si trattano quando sono associate?
Non esiste una tecnica unica.
La scelta dipende da:
Il principio comune è cercare di riportare medialmente la muscolatura laterale e ristabilire una corretta tensione della parete.
Questo può essere ottenuto attraverso strategie differenti.
Medializzazione attraverso il compartimento posteriore
Alcune tecniche che ricostruiscono il compartimento posteriore generano una trazione dei muscoli laterali verso la linea mediana, riparando anche le diastasi laterali.
Plicatura del compartimento anteriore
Un’altra possibilità consiste invece nel correggere direttamente la componente laterale attraverso una plicatura del compartimento anteriore, ricreando tensione lungo le linee semilunari.
Alcune tecniche di ricostruzione mediana correggono indirettamente anche la componente laterale
In presenza di diastasi mediana associata a una componente laterale, alcune ricostruzioni che lavorano estesamente sul compartimento posteriore possono già produrre una significativa medializzazione della muscolatura laterale.
Questo è uno dei motivi per cui la scelta della tecnica non dovrebbe basarsi soltanto sulla larghezza della diastasi centrale.
Tecniche retromuscolari ed extraperitoneali come miSAR®, p-miSAR®, v-TAPP e peTEP ricostruiscono il compartimento posteriore e questa mobilizzazione consente di avvicinare medialmente i complessi miofasciali laterali.
Visivamente questo può tradursi in una maggiore definizione del punto vita, perché la parete laterale viene riportata verso una posizione più mediale e fisiologica.

In pazienti selezionati, la medializzazione della muscolatura laterale può contribuire a ridefinire il profilo dell’addome e il punto vita.
Approfondisci le tecniche
Il punto centrale
La diastasi laterale è rara, ma quando è presente cambia la pianificazione dell’intervento. Per questo deve essere cercata, studiata dinamicamente e trattata insieme alla diastasi mediana quando le due condizioni coesistono.
FAQ
Che cosa sono le diastasi laterali?
Sono alterazioni della parete addominale che interessano le regioni laterali, in particolare le linee semilunari, e possono associarsi alla classica diastasi dei muscoli retti.
Come mi accorgo di avere una diastasi laterale?
Può manifestarsi con prominenza o asimmetria laterale dell'addome, soprattutto durante gli sforzi. La diagnosi richiede comunque una valutazione specialistica.
Possono essere presenti insieme alla diastasi dei retti?
Sì. Le due condizioni possono coesistere e, in alcuni pazienti, entrambe devono essere considerate nella pianificazione del trattamento.
Serve sempre un intervento?
No. La scelta dipende dall'entità del difetto, dai sintomi e dall'impatto funzionale o estetico.
Hai una prominenza laterale dell’addome o una diastasi già operata che non ti convince?
Una valutazione specialistica permette di capire se il problema riguarda soltanto la linea mediana o se coinvolge anche la parete laterale.