Chirurgia generale

Malattie del colon: diagnosi e chirurgia mininvasiva

Patologie benigne e tumorali del colon possono richiedere un trattamento medico, endoscopico o chirurgico. Quando indicato, molti interventi possono essere eseguiti con approccio laparoscopico o robotico, anche in alcune condizioni urgenti selezionate.

Il colon può essere interessato da patologie molto diverse tra loro. Alcune richiedono esclusivamente controlli o terapia medica, mentre altre possono rendere necessario un intervento chirurgico programmato oppure urgente.

La scelta del trattamento dipende da

  • diagnosi
  • sede della malattia
  • estensione
  • condizioni generali del paziente
  • presenza di complicanze

Quali malattie del colon possono richiedere una valutazione chirurgica?

Tra le principali condizioni che possono richiedere una valutazione specialistica rientrano:

Non tutte queste condizioni richiedono necessariamente un intervento chirurgico.

Diverticolosi e diverticolite

I diverticoli sono estroflessioni della parete del colon, frequentemente localizzate a livello del sigma.

Diverticolosi e diverticolite: confronto visivo

Quando può essere indicato l'intervento?

La chirurgia può essere presa in considerazione in presenza di:

  • episodi ricorrenti o persistenti associati a sintomi significativi;
  • stenosi del colon;
  • fistole, ovvero comunicazioni patologiche tra il colon e gli organi vicini;
  • ascessi complessi;
  • perforazione;
  • peritonite;
  • altre complicanze della malattia diverticolare.

L'indicazione non dipende soltanto dal numero degli episodi, ma dalla gravità, dalle complicanze e dall'impatto della malattia sulla qualità di vita.

Tumori del colon

Il carcinoma del colon richiede un percorso diagnostico e terapeutico multidisciplinare.

Quando è indicata la chirurgia, l'obiettivo è rimuovere il segmento intestinale interessato insieme ai relativi vasi e linfonodi, rispettando i principi oncologici.

Chirurgia mininvasiva del tumore del colon

In molti pazienti l'intervento può essere eseguito con approccio laparoscopico o robotico.

La scelta dipende da:

  1. 01sede della neoplasia;
  2. 02estensione della malattia;
  3. 03anatomia del paziente;
  4. 04condizioni cliniche generali;
  5. 05eventuali complicanze.

La priorità rimane sempre la sicurezza dell'intervento e il rispetto dei principi oncologici.

Polipi e lesioni non trattabili endoscopicamente

La maggior parte dei polipi può essere trattata durante la colonscopia.

In alcuni casi, tuttavia, caratteristiche dimensionali, anatomiche o istologiche possono rendere necessario un trattamento chirurgico.

La decisione dipende da:

  • dimensioni;
  • sede;
  • morfologia;
  • sospetto di infiltrazione;
  • esame istologico;
  • possibilità o meno di una resezione endoscopica completa.

Stenosi e occlusione del colon

Una stenosi è un restringimento del lume intestinale che può ostacolare il transito.

Le cause possono essere benigne o tumorali.

Quando l'ostruzione diventa significativa possono comparire:

  • dolore addominale;
  • distensione;
  • nausea e vomito;
  • riduzione o arresto dell'evacuazione;
  • impossibilità a emettere gas.

Quali sintomi possono richiedere approfondimento?

Tra i sintomi che possono rendere necessario un approfondimento:

  • alterazioni persistenti dell'alvo;
  • stitichezza o diarrea di nuova insorgenza;
  • dolore addominale;
  • gonfiore e distensione;
  • sangue nelle feci;
  • anemia;
  • perdita di peso non intenzionale;
  • nausea o vomito;
  • episodi ricorrenti di diverticolite.
Importante

La presenza di questi sintomi non significa necessariamente che sia necessario un intervento chirurgico, ma può rendere indicata una valutazione specialistica per impostare l'iter diagnostico – terapeutico.

Diagnosi

Il percorso diagnostico viene definito in funzione del quadro clinico.

Colonscopia

Permette di visualizzare direttamente il colon, eseguire biopsie e rimuovere numerose tipologie di polipi.

Chirurgia del colon

Quando la chirurgia è indicata, può essere necessario rimuovere il segmento intestinale interessato.

Tra le principali procedure:

  • 01

    emicolectomia destra;

  • 02

    emicolectomia sinistra;

  • 03

    sigmoidectomia;

  • 04

    resezione segmentaria;

  • 05

    colectomia subtotale;

  • 06

    colectomia totale;

  • 07

    resezione anteriore del retto.

Dopo la resezione, quando possibile, i due segmenti intestinali vengono ricongiunti mediante un'anastomosi.

Chirurgia laparoscopica e robotica del colon

La chirurgia mininvasiva può consentire:

  • minore trauma della parete addominale;
  • incisioni più contenute;
  • mobilizzazione precoce;
  • recupero postoperatorio generalmente più rapido;
  • minore impatto sulla ferita chirurgica.

L'intervento mininvasivo viene condotto sempre con l'obiettivo di ottenere il corretto risultato oncologico.

Chirurgia del colon in urgenza

Alcune patologie del colon possono presentarsi con complicanze acute e richiedere un trattamento urgente.

  • Perforazione del colon

    Può determinare peritonite e sepsi e richiede una valutazione tempestiva.

  • Occlusione intestinale

    Può essere causata da tumori, stenosi benigne, volvolo o altre condizioni.

  • Diverticolite complicata

    Ascessi, perforazione e peritonite rappresentano alcune possibili complicanze.

  • Volvolo del colon

    La torsione dell'intestino può causare ostruzione e compromettere la vascolarizzazione.

In urgenza la priorità è ottenere rapidamente il controllo della patologia e garantire la sicurezza del paziente.

È possibile operare in laparoscopia anche in urgenza?

Sì, in pazienti selezionati.

L'approccio laparoscopico può essere utilizzato anche in chirurgia d'urgenza quando il quadro clinico e anatomico lo consentono.

Può essere preso in considerazione quando:

  • il paziente è clinicamente stabile;
  • la distensione intestinale non impedisce un accesso sicuro;
  • la contaminazione addominale è compatibile con la mininvasiva;
  • la patologia può essere trattata efficacemente attraverso questo approccio.

Quando queste condizioni non sono presenti può essere necessario ricorrere alla chirurgia tradizionale.

Recupero dopo l'intervento

Il decorso postoperatorio dipende dal tipo di resezione e dalle condizioni cliniche.

Quando possibile vengono adottati protocolli di recupero perioperatorio che favoriscono:

  1. mobilizzazione precoce;

  2. ripresa progressiva dell'alimentazione;

  3. controllo multimodale del dolore;

  4. riduzione dell'immobilizzazione;

  5. ripresa graduale delle normali attività.

La durata della degenza varia da paziente a paziente.

Quando richiedere una valutazione chirurgica?

Una valutazione specialistica può essere indicata quando:

  • è stata diagnosticata una patologia del colon per cui è stata prospettata la chirurgia;
  • sono presenti episodi ricorrenti o complicati di diverticolite;
  • è stata identificata una lesione non asportabile endoscopicamente;
  • è stata diagnosticata una neoplasia;
  • è presente una stenosi;
  • si desidera valutare la possibilità di un approccio laparoscopico o robotico.

La decisione chirurgica viene presa dopo aver valutato diagnosi, esami, colonscopia, eventuale istologia e condizioni generali.

Quando indicato, l'intervento può essere pianificato con approccio laparoscopico o robotico.

Domande frequenti

No. Molte condizioni vengono trattate con terapia medica, endoscopica o mediante osservazione.

No. Molti episodi vengono trattati senza chirurgia. L'intervento viene preso in considerazione in presenza di complicanze o in situazioni selezionate.

In molti pazienti sì, quando l'approccio consente di eseguire l'intervento in sicurezza e nel rispetto dei principi oncologici.

Sì, alcuni interventi possono essere eseguiti mediante chirurgia robotica.

Non esiste una tecnica migliore in assoluto. La scelta dipende dalla patologia, dall'anatomia e dal tipo di intervento.

In pazienti selezionati sì, quando le condizioni cliniche e anatomiche consentono un approccio mininvasivo sicuro.

In alcuni casi selezionati sì, purché non ritardi il trattamento necessario.