Tecniche mininvasive · Piano retromuscolare

eTEP e r-eTEP: lavorare dentro la parete, senza entrare nella cavità addominale

La eTEP — Enhanced-view Totally Extraperitoneal repair è una tecnica mininvasiva che consente di trattare difetti della parete addominale lavorando all'interno dello spessore della parete, nello spazio retromuscolare (ovvero tra muscolo e fascia posteriore), senza dover posizionare la protesi a contatto con l'intestino.

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Indicazioni

Può essere indicata per

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Incisioni

piccoli accessi laterali o sotto la linea dello slip

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Come si svolge l'intervento

  1. I
    Creazione dello spazio retromuscolare

    Il chirurgo sviluppa una tasca dietro ai muscoli retti, evitando l'ingresso nella cavità peritoneale.

    Creazione della tasca retromuscolare.
  2. II
    Ricostruzione della linea mediana

    I difetti della parete vengono chiusi e la linea mediana viene ricostruita mediante sutura. Quando è presente una diastasi associata, la ricostruzione comprende il riavvicinamento dei muscoli retti.

    Ricostruzione della linea mediana mediante sutura.
  3. III
    Posizionamento della rete

    La protesi viene collocata dietro ai muscoli, in sede retromuscolare, separata dal peritoneo e quindi dall'intestino. Questo è uno dei principali vantaggi anatomici della tecnica.

    Posizionamento della rete.
    Piano retromuscolare della protesi.

Perché il piano retromuscolare è importante

Il piano retromuscolare permette di utilizzare la protesi come rinforzo della ricostruzione, mantenendola in una posizione profonda e protetta.
La rete non viene quindi semplicemente appoggiata sopra il difetto, ma inserita in un piano anatomico che consente di distribuire le tensioni su una superficie più ampia.
Questo permette inoltre di evitare il contatto diretto tra protesi e anse intestinali, aspetto particolarmente importante nelle ricostruzioni della parete addominale.
ApprofondisciRete protesica nella chirurgia della diastasi
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Laparoscopia o robotica

La stessa ricostruzione può essere eseguita con approccio:

Laparoscopico
eTEP
Robotico
r-eTEP

La robotica è particolarmente utile in caso di dissezioni profonde e suture complesse.

ApprofondisciChirurgia robotica della parete addominale

Chirurgia plastica

Possibile associazione con la chirurgia plastica

La ricostruzione funzionale può essere associata, quando indicato, a un rimodellamento estetico della parete addominale eseguito dall'équipe di chirurghi plastici.

ApprofondisciRimodellamento estetico della parete addominale

Tempi e degenza

  1. 2h circa

    Durata dell'intervento

  2. Dopo 2h

    Mobilizzazione e ripresa dell'alimentazione

  3. Dimissione

    Dopo 1 notte di ricovero

Durata indicativa di circa 2 ore e degenza generalmente di una notte: i tempi possono variare in base alla complessità della ricostruzione.

Recupero post operatorio

immediato

  • Da subitoRipresa immediata delle attività quotidiane
  • Fine riabilitazioneRipresa graduale dell'attività fisica, al termine del percorso di riabilitazione
Riabilitazione dopo chirurgia
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Domande frequenti

La rete viene messa dentro l’addome?

No. Nella eTEP la protesi viene posizionata nello spazio retromuscolare, quindi separata dalla cavità peritoneale e dall’intestino.

La eTEP può correggere anche la diastasi?

Sì, in pazienti selezionati può consentire la ricostruzione della linea mediana insieme al trattamento delle ernie associate.

È possibile eseguire la eTEP in robotica?

Sì. La tecnica può essere eseguita sia in laparoscopia sia in chirurgia robotica.

Quanto dura il ricovero?

Generalmente è prevista una notte di degenza, anche se il decorso dipende dall’estensione e dalla complessità dell’intervento.

Non tutte le ernie richiedono la stessa ricostruzione

La eTEP è una delle possibili strategie per lavorare fuori dalla cavità addominale, ricostruire la linea mediana e posizionare la rete in sede retromuscolare. La scelta della tecnica viene definita dopo aver studiato tipo di difetto, diastasi associata, precedenti interventi e qualità della parete.